Stefania Filippini terapeuta cani

Johnnie Walker: impegnarsi per crescere e migliorarsi

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Quando l'ho conosciuto aveva 3 mesi, fin da subito si è rivelato un cane simpatico, molto furbo ed estremamente socievole, ma un po' troppo indisciplinato così che cominciava a prendere il sopravvento nei confronti dei suoi proprietari i quali inconsapevolmente cercavano di assecondarlo peggiorando così la situazione.
Distruggeva le tende, rubava quello che trovava per poi romperlo, strappava ogni cuccia che gli compravano, durante il gioco mordeva continuamente le mani, se non veniva considerato cominciava a rincarare la sua dose di prepotenza tirando delle forti zampate.

Non voleva assolutamente sapere della traversa con la quale giocava e quindi faceva tutti i bisogni per casa, quando i suoi proprietari mangiavano saltava continuamente addosso mentre, quando era il suo turno, loro dovevano rimanere vicino a lui accanto alla ciotola altrimenti smetteva di mangiare perché preferiva seguirli.

Una volta intrapreso il percorso educativo già dopo poco tempo si sono notati molti miglioramenti perché i suoi proprietari si sono impegnati nel cambiare il modo di relazionarsi con lui facendogli capire che per vivere tutti in armonia ci sono delle regole e dei posizionamenti gerarchici da rispettare come in un qualsiasi branco.
Questo nuovo e corretto approccio verso il cane lo ha aiutato a calmarsi, perché finalmente ha cominciato a sentirsi guidato, a capire quale è il suo ruolo ed a considerare chi lo stava crescendo non più come due "schiavetti" ma come due punti di riferimento dai quali è diventato piacevole apprendere come ci si deve comportare.
Pian piano ha cominciato a fare i bisogni sempre più frequentemente fuori, la cuccia e le tende non sono più al centro delle sue attenzioni mentre preferisce dedicarsi a giochi adatti a lui. Quando viene corretto qualche suo comportamento non si ribella ma cerca di comprendere quello che gli viene richiesto, come per esempio la giusta intensità nel gioco e nel saluto. Al momento del pasto aspetta accanto al tavolo senza dar fastidio e quando tocca a lui finisce il suo anche se rimane da solo.
Adesso ha imparato a dare ascolto anche fuori non tirando più come prima al guinzaglio e tornando ai richiami, è cresciuto mentalmente e non solo fisicamente, aumentando la sua sicurezza e la sua autostima diventando un cane equilibrato e ben educato.

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Stefania Filippini
Cell. : +39 338 1207552
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